STORIA DEL CROCIFISSO DEL CRISTO MORO

UNA COMUNITÀ SOTTO IL SEGNO DEL GRANDE CROCIFISSO

La storia della nostra fede è la storia di un attaccamento singolare al grande Crocifisso della nostra Chiesa. La nostra Comunità ha preso volto e si è stretta in unità soprattutto quando questo segno dell’amore sconfinato di Dio è giunto tra noi.

Il Cristo Moro è un antico e prezioso crocifisso ligneo custodito nella chiesa parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo a Perarolo di Vigonza (PD).
 Il nome “Moro” deriva dalla patina scura che ricopre la scultura, molto caratteristica e riconoscibile dalla comunità.

l crocifisso è attribuito alla scuola di Andrea Brustolon (1662–1732), uno dei più importanti scultori barocchi in legno del Veneto.
 Brustolon è celebre per opere dinamiche, intensamente espressive e riccamente intagliate, conservate in molte chiese e palazzi veneziani.

Le fonti indicano che il Cristo del Cristo Moro proviene da Venezia, precisamente dalla chiesa di Santa Maria Gloriosa dei Frari, uno dei principali centri francescani della città.
 La scultura venne trasportata lungo il fiume Brenta e sarebbe arrivata a Perarolo tra fine Settecento e inizio Ottocento, durante un periodo di trasferimenti e dispersioni di beni artistici causati dalle soppressioni napoleoniche.

Il Cristo Moro è da secoli oggetto di grande devozione per gli abitanti di Perarolo in quanto riconosciuto come simbolo identitario della comunità

Ogni anno la parrocchia celebra anche la festa del Cristo Moro, legata alla sagra locale

“O Crocifisso Divino, che una tua preziosa effige, tra noi rimasta per privilegio di tua bontà, ripete al signulto stanco della nostra fatica l’asprezza crudele del tuo Golgota, in questi dì…. accorriamo supplici tra le tue braccia stese nell’aplesso d’un infinito amore”

Da una preghiera del Servo di Dio Vinicio Dalla Vecchia